San Lorenzo Nuovo è un comune di 2.145 abitanti in provincia di Viterbo, dalla quale dista circa 35 km. Il paese fu fondato nel Settecento dagli abitanti del borgo medievale di San Lorenzo, costretti a lasciare l'abitato sulle rive del Lago di Bolsena, per via della malaria che aveva decimato gli abitanti.
San Lorenzo Nuovo sorge su una collina a circa 550 metri d'altezza ed è un centro agricolo a pochi chilometri dal Lago di Bolsena. Il paese è situato nel punto di incontro fra la Via Cassia che unisce Roma alla Toscana e la Strada Maremmana che unisce Orbetello e Pitigliano a Orvieto. San Lorenzo Nuovo, a differenza dei centri vicini, tipicamente medievali, conserva un centro storico d'impronta neoclassica che risale al Settecento. Il paese si caratterizza per le sue case uniforme e basse, dominate dalla chiesa di San Lorenzo che si affaccia su una grande piazza ottagonale. Fa parte del territorio comunale una porzione della spiaggia del lago (San Lorenzo al Lago).
La storia di San Lorenzo Nuovo si ricollega a quella dell'antico borgo di San Quirico che si trovava a circa qualche chilometro di distanza dall'attuale abitato in una vallata pianeggiante vicina al Lago, che nel Settecento a causa dell'innalzamento del livello del lago si ricoprì di paludi e si diffuse la malaria che di fatto decimò gli abitanti. Oggi ne restano solo le rovine. San Lorenzo fu fondato da un gruppo di famiglie in fuga dalla città etrusco-romana di Tiro, distrutta dai Barbari. Nel XI secolo viene donato dalla contessa Matilde di Canossa alla Chiesa. Comune libero nel XII secolo cadde sotto il dominio di Orvieto. Nel 1335 tornò sotto il dominio del Papa. Nel 1775per interesse di Papa Clemente XIV si decide la costruzione del nuovo paese che viene progettato dall'architetto Francesco Navone, il quale progettò una sorta di città ideale secondo i canoni urbanistici del suo tempo. I lavori furono conclusi sotto Pio VI cui è dedicato un busto del Canova all'interno della Chiesa.
