Castell'Azzara è un comune in provincia di Grosseto, dalla quale dista circa 80 km, con poco più di 1.700 abitanti.
Il nome Castell'Azzara ha origine da una disputa a dadi (da "zara" zaurus, cioè dadi) tenutasi nel 1212 tra i fratelli Aldobrandeschi, per decidere chi tra loro dovesse iniziare la costruzione del castello, attorno al quale successivamente è sorto il centro abitato.
Il territorio di Castell'Azzara, che si estende tra le pendici meridionali dell'Amiata e la sponda settentrionale dell'Area del Tufo, ha avuto in passato una certa importanza per i giacimenti minerari, soprattutto di Cinabro, che sono noti fin dall'antichità.
Tra i monumenti più famosi di Castell’Azzara possiamo annoverare la Rocca aldobrandesca, complesso di epoca medievale e del quale oggi rimangono il palazzo e la Torre dell’Orologio; la Chiesa di San Nicola,costruita in epoca medievale di fronte alla Rocca aldobrandesca, ma sottoposta successivamente a interventi di ristrutturazione; la Chiesa della Madonna del Rosario e Villa Sforzesca, entrambe risalenti al cinquecento; ed infine la Chiesa di San Gregorio Magno.
Il centro sorse tra l'XI e il XII secolo come dominio della famiglia Aldobrandeschi, passando temporaneamente ai Baschi di Orvieto negli anni a cavallo tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento.
In seguito, il luogo tornò sotto il controllo degli Aldobrandeschi ed entrò a far parte della Contea di Santa Fiora; nel 1439 fu ereditato dagli Sforza a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi.
Soltanto nel corso del Seicento con la definitiva caduta politica della contea sforzesca, Castell'Azzara entrò a far parte del Granducato di Toscana e, da allora, ne seguì le sorti.
