Chi siamo

La Storia

L’esperienza cooperativa nasce intorno al 1840 nei settori dove l’iniziativa privata non è in grado di conciliare l’aspetto sociale con quello economico. La prima Cassa Rurale viene istituita da F.W. Raiffeisenad Anhausen, nella  valle del Reno. Attraverso  l’erogazione  del  credito  esclusivamente ai  soci  e  l’applicazione  di  un  tasso  di interesse contenuto, la banca si propone di favorire gli investimenti e la modernizzazione del settore agricolo, caratterizzato dalla presenza di imprese di piccole e talvolta piccolissime dimensioni.

In Italia il Credito Cooperativo si  prefigge fin dalle origini obiettivi di utilità sociale, rispondendo alla  necessità  di  liberare le  fasce  più  umili della popolazione dalla miseria e di contrastare l’usura.

La prima Cassa   Rurale, sul modello Raiffeisen, nasce il 20 giugno 1883  a  Loreggia,  in  provincia di Padova, ad   opera  di Leone Wollemborg. La sollecitazione deriva dal  Magistero della Chiesa, ed in particolar  modo dall’enciclica Rerum  Novarum  di  papa  Leone  XIII,  che,  pur non  parlando  espressamente  di  cooperazione,  invitava  i  cattolici  a  dare  vita  a  forme  di solidarietà ed associazionismo tese a favorire lo sviluppo dei ceti rurali e del proletariato urbano. 

Nei  primi  quindici  anni  del  XX  secolo  la  cooperazione  continua  a  crescere,  al  pari  di  tutta l’economia italiana, dimostrando di essere un fenomeno destinato a consolidarsi. Sopravvive sia alla crisi economica che segue la prima guerra mondiale  che  alla  politica  del  regime  fascista.

Nell’arco di breve tempo le Casse raggiungono il numero di 904, nel 1905 ne vengono costituite 1.386 e alla fine del 1920 il numero sale a 3.347.

 


Le tappe dello sviluppo italiano

I maggiori avvenimenti che hanno segnato la storia ultracentenaria del Credito Cooperativo seguono le seguenti tappe principali:

  • 1883 nasce la prima Cassa Rurale a Loreggia, Padova, per opera di Leone Wollemborg.
  • viene  costituita  la  Federazione  fra  le Casse  Rurali  e  sodalizi  affini,  cui  aderiscono 51 Casse Rurali.
  • 1890 grazie ad un giovane sacerdote, don Luigi Cerutti, nasce a Gambarare, in provincia di Venezia, la prima Cassa Rurale Cattolica.
  • 1891 l’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII, sollecitando i cattolici all’azione sociale e a forme di tipo solidaristico per vincere la solitudine dei più poveri, diviene il manifesto di un ampio e diffuso movimento. Prende avvio un vasto processo di nascita e diffusione delle Casse Rurali in diverse regioni italiane.
  • 1897 le Casse Rurali sono oltre 900, di cui 775 quelle  cattoliche;  le  Federazioni,  a  carattere diocesano,  cominciano  a  darsi  una  prima struttura organizzativa.
  • 1905 inizia ad operare la Federazione Italiana  delle  Casse  Rurali:  nasce  con  funzioni  di rappresentanza  e  tutela  del  gruppo,  di  promozione  e  perfezionamento  delle  banche associate, con una struttura di supporto alle Casse di tipo sindacale, tecnico e finanziario.
  • 1919 avviene la scissione: le cooperative cattoliche si staccano dalla Lega delle cooperative e formano la Confederazione Cooperative Italiane,  alla  quale  aderisce  la  Federazione Italiana delle Casse Rurali.
  • 1922 le Casse Rurali sono 3.540.
  • 1926 il regime fascista, che vuole controllare la cooperazione, crea l’Ente Nazionale Fascista della Cooperazione. La legge sulla disciplina giuridica del rapporto di lavoro impone la  costituzione  dell’Associazione  Nazionale tra  le  Casse  Rurali  ed  Enti  Assimilati  con  un presidente per legge di nomina governativa.
  • 1936 nasce l’Ente Nazionale delle Casse Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari (Encra). È varata la Legge Bancaria.
  • 1937 entra in vigore il Testo Unico delle casse Rurali e Artigiane (Tucra) che ne disciplina l’attività: vengono definite come società cooperative aventi per oggetto principale “l’esercizio del credito a favore di agricoltori e del credito a favore di artigiani, congiuntamente e disgiuntamente”.  Non  favorisce  l’espansione  numerica delle Casse Rurali che, dopo la caduta del regime fascista, risultano notevolmente diminuite passando da 3.540 nel 1922 a 804 nel 1947.
  • 1944  è  sciolta  la  Federazione  Nazionale  delle Casse Rurali ed Enti Ausiliari, mentre continua ad operare l’Ente Nazionale delle Casse Rurali.
  • 1946 è ricostituita dai cattolici la Confederazione  Cooperative  Italiane  e  dai  cooperatori di  altra  ispirazione  la  Lega  Nazionale  delle Cooperative e Mutue.
  • 1950  viene  costituita  la  Federazione  Italiana delle  Casse  Rurali  ed  Artigiane  (Federcasse) che, dopo la liquidazione dell’Ente Nazionale delle Casse Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari avvenuta nel 1979, è oggi l’unico organismo di rappresentanza del Credito Cooperativo.
  • 1961 comincia un periodo di intenso sviluppo del  movimento.  Si  ricostituiscono  le  Federazioni  locali  e  si  ristrutturano  quelle  esistenti, conferendo  loro  funzioni  di  rappresentanza, tutela ed assistenza tecnica a livello regionale ed interregionale delle Casse associate.
  • 1963 viene costituito l’Iccrea - Istituto centrale  delle  CRA  -  con  l’obiettivo  di  “rendere  più efficace  e  intensa  l’opera  delle  Casse  Rurali ed Artigiane, agevolando, coordinando e incrementandone l’azione, mediante lo svolgimento di funzioni creditizie, di intermediazione  tecnica  ed  assistenza  finanziaria”  (art.  2 Statuto Iccrea).
  • 1970  nasce  l’Editrice  delle  Casse  Rurali  ed Artigiane, l’Ecra. La Federazione Italiana è tra i membri fondatori dell’Associazione delle Banche Cooperative della Cee,  il  Groupement  des Cooperatives d’Espargne e de  Crédit,  che  ha lo scopo di promuovere e di tutelare gli interessi della categoria in sede comunitaria. Federazione e Iccrea aderiscono inoltre all’Unione Internazionale   Raiffeisen, IRU.
  • 1973     nascono le Casse Centrali di Bolzano e Trento.
  • 1977  nasce  Agrileasing,  società che pone  le  Casse  in condizione di effettuare operazioni di leasing    immobiliare e mobiliare.Leone
  • 1978 viene creato il Fondo di Garanzia dei Depositanti,  primo  esempio  in  Italia  di  un organismo  di  autotutela  delle  banche  e, indirettamente,  degli  interessi  dei  depositanti.  Si  tratta  di  un’iniziativa  volontaria delle  Casse  Rurali,  non  disposta  da  normative.
  • 1980  su  iniziativa  della  Federazione  Italiana nasce la Scuola Centrale del Credito Coperativo, organismo per la formazione all’interno del Credito Cooperativo, l’attuale SEF Consulting.
  • 1981 adesione della Federazione Italiana e di buona parte delle Casse Rurali all’Associazio-ne Bancaria Italiana - Abi.
  • 1985 Iccrea costituisce una società per la gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, la Coogestioni (oggi Aureo Gestioni), che esordisce sul mercato lanciando il fondo “Aureo”.
  • 1987 nasce il Fondo di Previdenza per il personale delle Casse Rurali ed Artigiane, attuale Fondo Pensione Nazionale.
  • 1993 con il Testo Unico delle leggi in materia  bancaria  e  creditizia  vengono  cancellati i limiti di operatività fi no ad allora in vigore, consentendo alle Banche di Credito Cooperativo (questa la nuova denominazione) non solo di offrire tutti i servizi e i prodotti delle altre banche, ma anche la possibilità di diventarne socio per chiunque operi nel territorio di competenza.
  • 1995 inizia la propria attività la capogruppo di impresa, Iccrea Holding, con funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle società partecipate.
  • 1997 al Fondo Centrale di Garanzia si sostituisce il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito  Cooperativo  (Fgd),  nuovo  strumento obbligatorio di tutela in linea con la direttiva dell’Unione  europea,  che  svolge  anche  funzioni  di  prevenzione  delle  crisi,  a  differenza dell’analogo strumento operativo per il resto dell’industria bancaria.
  • 1999 nell’ambito del XII Convegno Nazionale di  Riva  del  Garda  viene  pubblicata  la  Carta dei Valori del Credito Cooperativo.
  • 2003  la  riforma  del  diritto  societario  riconosce e conferma alle BCC-CR la loro natura di cooperative  a mutualità prevalente.
  • 2004 nasce il Fondo Garanzia degli Obbligazionisti (Fgo), strumento volontario ed esclusivo delle BCC, che tutela i portatori di obbligazioni clienti delle BCC.
  • 2005 nell’ambito del XIII Convegno Nazionale tenutosi a Parma, si approva il Progetto di qualificazione del “sistema a rete” delle BCC che prevede la creazione di una forma di garanzia incrociata a protezione della clientela delle BCC e l’approvazione della Carta della Coesione. Il 25 luglio 2008 viene costituito il Fondo  di  Garanzia  Istituzionale  del  Credito Cooperativo  (Fgi),  con  l’obiettivo  di  tutelare la  clientela  delle  Banche  di  Credito  Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen salvaguardando la “liquidità e la solvibilità” delle Banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione della crisi.

La BCC di Pitigliano nasce ufficialmente con atto sottoscritto il 5 aprile 1909, in presenza di un notaio di Grosseto. Da allora la nostra Banca è sempre cresciuta, e attualmente opera in una vasta area geografica distribuita su 2 regioni, 3 province, e 27 comuni.

 

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